MILANO DELIBERA, ROMA COMMISSARIA!
- Ruggiero Delvecchio
- 18 nov 2023
- Tempo di lettura: 2 min

"Io il mio discorso l'ho fatto, ora preparate quello del mio funerale" disse Matteotti dopo lo storico discorso contro il fascismo. Scherzosamente (ma non troppo) dopo la delibera anche molti Milanesi erano consci di cosa sarebbe successo. Ma andiamo con ordine.
Nelle precedenti settimane il Presidente Provinciale Piercarlo Vincenzi domanda l'elenco degli iscritti "extra MCL" al segretario nazionale. Il segretario nega la possibilità dell'invio dell'elenco dei pensionati attaccandosi ad un non specificato diritto alla privacy.
Al Consiglio Provinciale di Milano ad unanimità dei presenti viene votato il seguente Ordine del giorno: Premesso che il Presidente Provinciale Piercarlo Vincenzi ha ricevuto, da parte del Segretario Generale Antonio detto Tonino Inchingoli, una composizione dei delegati alquanto sui generis. Ravvisato che all’art. 31 del Vigente Statuto, in forza del quale “Il Congresso Generale è costituito dai delegati delle Unioni Provinciali e/o Territoriali eletti dai relativi congressi in rapporto alla media dei tesserati dall’intero quadriennio, secondo le norme del Regolamento”. Constatato che non è mai pervenuto al Presidente Provinciale l’elenco degli iscritti comprensivo delle quote della Federazione Pensionati P.Q.M. IL CONSIGLIO PROVINCIALE DELIBERA
Di basarsi solo sulle tessere inserite nel portale MCL (e qui allegato); nello specifico verranno eletti al Consiglio Provinciale 1 ogni 25 più frazione di 1 (media anni 2019,2020,2021,2022). Al Consiglio Regionale 1 ogni 200 iscritti più frazione di 1 (media anni 2019,2020,2021,2022). Al Consiglio Nazionale 1 ogni 400 iscritti più frazione di 1 (media anni 2019,2020,2021,2022). Quanto sopra nel pieno rispetto dell’articolo 4 dello Statuto del Movimento Cristiano Lavoratori.
L'attacco senza precedenti non si fa aspettare. Si procede al Commissariamento di Milano senza neanche una telefonata interlocutoria al Presidente Provinciale Vincenzi.
Un dirigente sempre presente. Unica voce di aiuto e di lavoro concreto durante la pandemia del Covid. Un dirigente che ha aiutato, sempre durante il Covid19, dei ragazzi del Movimento in un progetto sociale che è stato premiato dal Presidente della Repubblica Mattarella con la concessione, ad uno del gruppo, del titolo di Cavaliere della Repubblica Italiana.
Un dirigente che anche in un periodo difficile della sua vita ha dato l'anima e anche se sofferente e con mobilità ridotta ha sempre lavorato per l'MCL di Milano. Oggi però non va di moda il lavoro ma gli "yesman". Chi critica va buttato fuori senza possibilità di ascolto. Il curriculum non serve. Serve essere silenti e compiacenti.
Ora il commissario è Tonino Inchingoli che avrà l'onere di organizzare i Congressi in una Milano che prima ha subito l'onta degli arresti per la vicenda dei redditi di cittadinanza e ora il commissariamento di un provinciale reo di aver affermato le proprie ragioni.
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